Introduzione
Ogni esperienza ha costruito gli strumenti e il metodo con cui progetto oggi servizi pubblici e territoriali.
2004-2010: Formazione e approccio sistemico
Ho studiato design tra Milano, Glasgow e Helsinki, dove ho appreso a considerare il design come strumento per comprendere sistemi complessi e creare soluzioni centrate sulle persone. La tesi di laurea specialistica al Politecnico di Milano ha applicato il Design Thinking allo sviluppo urbano sostenibile, lavorando sull’Ex-Galoppatoio di Villa Erba a Cernobbio. Un primo esempio di progettazione orientata ai servizi e alla fruizione collettiva, più che agli edifici.
Questa esperienza ha definito le basi metodologiche che porto ancora oggi: osservare contesti, analizzare relazioni e progettare soluzioni integrate tra utenti, processi e infrastrutture.
2009: Primo lavoro professionale – Milano Film Festival
Durante gli studi ho lavorato alla produzione del Milano Film Festival, occupandomi della gestione di spazi fisici di interazione per la fruizione dei servizi culturali, come sale cinematografiche e aree di accoglienza, e coordinando fornitori e logistica. Questo ruolo mi ha permesso di comprendere la progettazione di servizi come sistemi complessi, dove la qualità dell’esperienza dipende dall’integrazione tra persone, spazi e processi. Anche in questa fase, l’attenzione alla fruizione e alla gestione dei flussi di utenti ha gettato le basi per il mio approccio attuale alla progettazione di servizi pubblici e territoriali.
2010-2020: Apprendistato digitale e direzione artistica
In Italia ho lavorato per dieci anni nel design digitale, sviluppando interfacce, servizi e piattaforme complesse per aziende e brand internazionali. Negli anni ho ricoperto anche il ruolo di Direttore Artistico, coordinando team grafici e assicurandomi che le interfacce fossero coerenti con l’identità dei brand e integrate con altre piattaforme e servizi digitali.
Qui ho affinato competenze cruciali per la progettazione di servizi pubblici: mappatura dei flussi di interazione, gestione di sistemi complessi, test con utenti reali, iterazione rapida e traduzione di esigenze strategiche in esperienze funzionanti.
Progetti significativi includevano piattaforme fintech, membership club per Leica Camera e piattaforme travel per RCS MediaGroup.
In parallelo, sperimentavo strumenti di osservazione e ricerca come fotografia e registrazione dei paesaggi sonori: approcci che oggi nutrono il mio lavoro di analisi dei contesti e dei comportamenti territoriali.
2020: Fondazione Noi Siamo Vapor
Ho fondato lo studio Noi Siamo Vapor per applicare il mio approccio a progetti di servizio e design territoriale. I primi clienti erano istituzioni culturali e progetti locali, dove ho potuto sviluppare soluzioni operative per servizi pubblici, mobilità, comunicazione e engagement territoriale, sempre con focus sull’esperienza delle persone.
2020-oggi: Applicazione ai servizi pubblici
Fin dai primi anni di carriera ho collaborato con amministrazioni locali e enti pubblici, progettando servizi e interfacce che migliorano l’accesso dei cittadini a processi e strumenti istituzionali. Nel tempo ho sviluppato competenze nella progettazione di servizi digitali accessibili, nella mappatura di processi complessi e nella gestione dell’adozione da parte degli utenti.
Negli ultimi anni ho consolidato questo lavoro con progetti diretti presso enti locali, applicando metodologie di
service design e systems thinking
per realizzare soluzioni operative, sostenibili e coerenti con le necessità organizzative. In parallelo continuo a collaborare con Noi Siamo Vapor su progetti di mobilità, comunicazione e valorizzazione territoriale, integrando ricerca, metodologia e design in sistemi complessi.
2023-2025: Comunicazione culturale e valorizzazione territoriale
Durante la guida dell’Ufficio Comunicazione di una Fondazione culturale, ho applicato la progettazione di servizi a spazi e comunità: rendere la cultura accessibile, migliorare l’interazione tra cittadini e istituzioni, costruire processi di audience engagement. Questa esperienza ha rafforzato la mia capacità di adattare approcci internazionali al contesto locale, valorizzando identità e patrimonio territoriale.
2025: Specializzazione e ruolo internazionale
Come Ambassador Aalto University a Milano, collego ecosistemi italiani ed europei, traducendo best practice internazionali per il contesto locale. Il mio obiettivo resta chiaro: progettare servizi pubblici e territoriali che siano comprensibili, accessibili e realmente utilizzabili.